L’anulare di Yoko Ogawa

Un racconto con una prosa unica, estremamente dosata per suggerire. Un racconto che pur mettendo al centro una certa chirurgia (si tratta di separarsi dai propri ricordi) non fa che “sfumare” i suoi personaggi, per suggerire e prolungare il racconto dentro di noi. La protagonista del racconto lavora in un edificio dove le persone consegnano ciò che in loro procura precisi ricordi. Gli oggetti più strani.  Per mettere queste tracce al sicuro, dicono. In verità, tutti  lo fanno per “separarsi”, una volta per tutte, da ciò che essi hanno perduto. Ma è poi veramente possibile? è la domanda che attraversa tutto il racconto. Consigliato caldamente. Fa pensare.

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~ di ariemma su aprile 19, 2009.

Una Risposta to “L’anulare di Yoko Ogawa”

  1. Grazie per il consiglio, quanto hai descritto mi interessa molto, come sicuramente ha già interessato ed interesserà innumerevoli persone (o meglio si spera che l’interesse possa sopravvivere).

    Grazie anche per la visita al blog, non avendo nessun insegnante, disegnare per me resta qualcosa di indefinito, privo di tecniche “brevettate”, quindi ricevere un complimento a riguardo mi rende molto felice.

    Alla prossima onda virtuale,

    Foglianera.

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