Zeroville di Steve Erickson

Un romanzo originale, tra i più originali. Steve Erickson è uno sperimentatore. Un romanzo sul cinema, apparentemente. In realtà quella di Zeroville è innanzitutto la creazione di un personaggio che non se ne andrà facilmente dalla vostra testa, un po’ come se ve lo avessero tatuato sulla fronte. Il romanzo non ha capitoli, ma brevissimi paragrafi. Piuttosto scene, profili del suo incredibile protagonista: Vikar. Un autistico del cinema, come viene definito nel romanzo. Uno che vive nella realtà come noi quando andiamo al cinema. Nel senso che per lui la realtà vera è fatta di pellicole, scene, profili cinematografici, in modo ossessivo. Un romanzo che mi ha insegnato molto, proprio intorno al ruolo che il cinema ha sulla nostra vita. L’angolatura di Vikar è certo rara: è troppo immerso nel cinema, nella sua storia. Ma, proprio per questo motivo, Vikar non mi sembra troppo lontano da ciò che possiamo diventare, da ciò che stiamo diventando: incapaci di affrontare la realtà, perchè ne preferiamo lo spettacolo, con annesso posto in prima fila. 

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~ di ariemma su ottobre 25, 2009.

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