Di che cosa è il nome Berlusconi? Bunga bunga, chirurgia estetica, chirurgia politica

Ovviamente questo post non vuole dare una risposta  esauriente alla domanda.  Una prima risposta è stata articolata nel mio ultimo libro Contro la falsa bellezza. Filosofia della chirurgia estetica, dove l’ossessione per il corpo di Berlusconi viene analizzata in relazione alla sua strategia politica (pp.35-39). La domanda innazitutto riprende il titolo di un saggio del filosofo A. Badiou dedicato a Sarkozy (Sarkozy, Di che cosa è il nome?), per sottolineare la portata “filosofica” del premier.  Berlusconi anestetizza: tutto ciò che lo riguarda è eccessivo e fuori misura. Gli italiani sono intorpiditi da tutti gli shock che il premier offre. Fino all’inverosimile, come nel caso del bunga bunga, ultimo tormentone. Berlusconi crea dei veri e propri tormentoni politici, e la canzoncina che è stata appena creata da Elio e le storie tese va ovviamente in questa direzione. Il premier, così, si mostra sapiente chirurgo plastico della politica. Creare un grande effetto anestetico, affinché il suo ritocco sull’Italia passi inosservato. Senza anestesia nessuno mai si sottoporrebbe allì’intervento di chirurgia estetica. Farebbe un male cane. L’anestesia fa passare l’inaccettabile. C’è un evidente filo conduttore tra l’anestesia mediatica e la sua chirurgia politica. Berlusconi non sta “distraendo” semplicemente gli italiani. Nel momento in cui questi osservano morbosi le sue gesta, sono già in sala opertoria. La mutazione antropologia dell’italiano continua. 

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~ di ariemma su ottobre 31, 2010.

2 Risposte to “Di che cosa è il nome Berlusconi? Bunga bunga, chirurgia estetica, chirurgia politica”

  1. cioè le ultime notizie sul Bunga Bunga sono create ad arte per anestetizzare l’opinione pubblica? Non ci credo, al limite il declino del berlusconismo fa sì che escano fuori verità perchè è impossibile far tacere tutti quando le cose vengono fatte quasi alla luce del sole. Delle persone che si trovavano in un palazzo di fronte Palazo Grazioli hanno riferto di aver visto attraverso le finestre una donna bellissima urlare e sbattere furiosamente le mani sulla finestra, chiamndo aiuto. Dopo alcuni carabinieri l’hanno presa per le gambe e trascinate giù, tra lo stupore delle persone che dal palazzo di fronte hanno visto questa scena.
    O lei era fuori di testa o le stavano facendo qualcosa di veramente brutto.. in ogni caso è un esempio di come alcune cose non possano essere tenute nascoste per molto tempo. La vox pupuli a Roma già da alcuni anni parlava dei costumi particolarmente liberi dell’entourage di governo, e in particolare per i gusti nei confronti delle minorenni.
    Sia chiaro, se non ci sono reati ciascuno è libero di fare quello che vuole, è un’espressione della propria identità. Ma appunto se non ci sono reati e violazioni dell leggi.
    Tutto ciò per dire che il Bunga Bunga è una notizia che al contrario aumentarà il declino del governo. A differenza delle altre volte, non c’è nessuna persona che possa essere tacciata di spia, di doppiogiochista o artefce di un complotto. Qui si parla di una ragazzina che vule fare la bella vita e che per il so stile di vita ha coinvolto persone che non avrebbero mai immaginato di essere impelagate in questioni di rilievo penale. Per questo una persona che ha ichiarato di prendere la ragazzina in affidamento se ne è pi infischiata di tenere fede a questo impegno, che è anche una bella responsabilità nei confronti di un minore.
    Infine, last but not last, parliamo della Bomba Mediatica: se tutto si condensa in una espressione (‘Bunga Bunga’) buffa, semplice, ma che racchiude sinteticamente una serie di atteggiamenti e di decadenza delle istituzoni, allora potremmo dire che il premier sarà marchiato a vita da questo ‘Meme’.

  2. @ossimorobiondo: interessante, ma io continuo a pensare che la strategia politica di Berlusconi passi per l’anestesia mediatica. Ovviamente non credo che questi casi vengano prodotti ad arte, ma che vengano gestiti ad arte. Non credo affatto che questo caso causerà un declino del governo. Ricordo solo alcuni episodi “anestetici”: le intercettazioni Gelmini-Carfagna, le foto libertine della villa in Sardegna, Noemi Letizia, l’ira della moglie, Patrizia D’Addario, il duomo scagliato in testa. Può essere che il suo potere sia oggi in “leggero” declino, ma non sarà certo per questo ennesimo shock mediatico, quanto per la rottura con Fini. Tutti gli eventi che ti ho citato prima dovevano ridurre la popolarità del premier, ma non è stato così. Ricordo le puntate di Anno Zero sulla D’Addario e amici miei che annunciavano la caduta del governo. La escort finirà nel dimenticatoio e intanto il governo ha approvato cose pesantissime su pensioni, precariato, scuola. Ci sono manifestazioni ovunque. In tv appariranno per pochissimo tempo, tra uno scandalo e l’altro del premier e l’attenzione morbosa per l’omicidio atroce del momento. Siamo dinanzi a una chirurgia politica. Ovviamente mi auguro di sbagliare, ma i fatti mi danno, per ora, tristemente ragione. Nel mio libro sulla chirurgia estetica la questione è affrontata da un punto di vista diverso, ovvero dalla spettacolarizzazione dei suoi interventi estetici. Il motivo comune resta però l’attenzione per quello che è stato chiamato “il corpo del capo”

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