Il senso di una fine di Julian Barnes

“Il senso di una fine” di Julian Barnes è un romanzo su ciò che è irrimediabile. Dopo quarantanni, il protagonista è costretto a interrogarsi ancora sul senso del suicidio del suo amico Adrian, appassionato di Camus, che considerava il suicidio la sola vera questione filosofica. Il suicidio “degli altri”, aggiungerebbe il lettore di questo libro. A Modena, ho ascoltato un filosofo italiano parlare ancora dell’eternità e dell’immutabilità di ciò che è stato. Se è vero, allora si tratta di un immutabile paradossale che non cessa di mutare senso e di mutarci. Un romanzo che si fonda sull’incontro “delle imperfezioni della memoria e le inadeguatezze della documentazione”. Consigliato per chi ama rovistare nei propri ricordi e sorprendersi che ciò che si ricorda davvero è proprio ciò che avevamo dimenticato.

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~ di ariemma su ottobre 10, 2012.

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