Dallas, 22 novembre 1963

[Tratto da T. Ariemma, Il corpo preso con filosofia. Body building, chirurgia estetica, clonazioni, Il Prato 2013, pp. 7-8]

Dallas, 22 novembre 1963. Il Presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy viene assassinato. Nel momento in cui una pallottola penetrava nel suo cranio, è in preparazione un’edizione speciale del fumetto Superman1.

In questa edizione, Kennedy manifestava a Superman la sua preoccupazione per il corpo degli americani. Lo sviluppo tecnologico aveva reso il loro corpo molle e fisicamente inferiore rispetto a quello dei loro avi.

L’inattività doveva essere, così, compensata con un’iperattività sportiva e Kennedy affida a Superman questa missione e il ruolo di trainer. Addirittura, nel fumetto, la missione viene chiamata “Muscle Gap”, associandola così al problema dei missili a Cuba che Kennedy dovette fronteggiare. Bisognava correre ai ripari, dunque.

Il fumetto uscì più tardi, dopo la sua morte, per volere del successore di Kennedy.

In quegli anni si stava rivelando una nuova sensibilità, una passione (e una preoccupazione) generale per il corpo. «Alla fine degli anni Sessanta – afferma l’antropologo David Le Breton – , con un’estensione crescente, un nuovo immaginario del corpo si è manifestato conquistando dei campi di pratiche e di discorsi fino ad allora inediti»2.

La passione per il corpo coincide con il dominio dell’estetica in ogni ambito della nostra esistenza. Tuttavia, non si riflette mai abbastanza sul fatto che questo dominio è un effetto di compensazione in relazione al nostro sviluppo tecnologico3. Ovvero, ci troviamo nella situazione in cui «da una parte si riducono i gesti corporei al minimo necessario (di click di mouse sul computer…), dall’altra, si cerca di recuperare la forma fisica perduta con il jogging, il body-building, eccetera; da una parte, si riducono al minimo gli odori corporei (facendo regolarmente la doccia e così via), dall’altra si cerca di recuperare questi stessi odori con acque di colonie e profumi, eccetera eccetera»4

1 Doveva essere il numero 168, l’uscita programmata per il novembre 1963. Sulla vicenda cfr. B. Cogan, T. Kelso, Encyclopedia Of Politics, The Media, And Popular Culture, Abc-Clio 2009, p. 226.

2 D. Le Breton, Antropologia del corpo e modernità, a cura di B. Magni, Giuffrè, Milano 2007, p. 173.

3 Su questo concetto e sulla sua relazione con l’estetica si veda O. Marquard, Estetica e anestetica, a cura di G. Carchia, Il mulino, Bologna 1994.

4 S. Žižek, Lacrimae rerum, trad. it. di O. Braccini, Scheiwiller, Milano 2011, p. 296.

~ di ariemma su novembre 22, 2013.

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