Politica del selfie. Clip da Anatomia della bellezza

selfie van gogh“Pur apparendo spesso (ma non solo) su una piattaforma come Facebook, che incarnerebbe lo spirito opposto a quello dell’arte contemporanea, ovvero quello dell’identificazione e del controllo diffusi, la pratica del selfie gioca un ruolo strategico insolito. Proprio dal punto di vista politico, questa pratica seguirebbe la stessa politica in nuce dell’arte contemporanea. Come sottolinea Boris Groys, la sua «politica di uguaglianza dei diritti a livello estetico, a livello di valore estetico, è la condizione necessaria di ogni coinvolgimento politico. Non a caso, la politica contemporanea di emancipazione è una politica di inclusione diretta contro l’esclusione delle minoranze politiche ed economiche» ” (Anatomia della bellezza. Cura di sé, arte, spettacolo da Platone al selfie, p. 27)

~ di ariemma su marzo 8, 2015.

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