Gli adolescenti, la difficoltà di leggere e sopratutto di scrivere

Fisher-copertina-altaNel suo “Realismo capitalista” (da qualche mese finalmente tradotto in Italia da Nero) Mark Fischer fa un’analisi davvero interessante della condizione dello studente: “gli adolescenti processano dati senza nessun bisogno di leggere davvero, il riconoscimento degli slogan è tutto ciò che serve per navigare il piano dell’informazione”. Fischer si ferma al piano della lettura, ma ancora più preoccupante è oggi ciò che accade alla scrittura. Ovviamente, da buon marxista, all’analisi non segue una proposta adeguata di resistenza. “Che fare?”, direbbe Lenin 🙂 Siamo in una società post-disciplinare e le aggressioni, nonché la mancanza diffusa di rispetto, verso i docenti parlano chiaro. E’ quasi impossibile oggi “imporre” qualcosa. Il “metodo pop” va in un’altra direzione. E basta dare un’occhiata al nostro romanzo a puntate, ai nostri approfondimenti, al nostro archivio video, per notare il nostro attaccamento alla lettura, ma soprattutto all’arte dello scrivere. I ragazzi non devono semplicemente saper scrivere, ma devono piuttosto “scoprire” la scrittura, così come scoprono la filosofia nelle serie tv o nei loro smartphone. Per scoprire alla fine sé stessi. I ragazzi non chiedono altro.

~ di ariemma su febbraio 27, 2018.

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