2012. Il mondo dopo la fine del mondo. Facebook, l’arte contemporanea, la filosofia

Tommaso Ariemma

Il mondo dopo la fine del mondo. Facebook, l’arte contemporanea, la filosofia

pp. 105 euro 11, 00

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Rassegna stampa

È il 1964 e Marshall Mcluhan sostiene che il mondo è finito. Imploso, per opera dei mass media. Le distanze spaziali hanno perso il loro senso e il mondo diventa un villaggio globale, dove tutti sono in grado di identificare l’altro. Negli anni a venire e in modo differente l’arte più radicale e la Rete offriranno nuovi mondi. Ma con la comparsa di Facebook anche il mondo della Rete subisce un processo di implosione. Che sia allora solo quello dell’arte contemporanea l’unico mondo ancora rimasto, l’unico mondo dopo la fine del mondo? Con gli strumenti della filosofia – ma soprattutto della pop filosofia – Tommaso Ariemma ci conduce attraverso mostre, scandali, vampiri e rivoluzioni tecnologiche all’interno di un campo dove Facebook e l’arte contemporanea rappresentano due modi opposti di mostrare cose e persone e dove ne va della nostra identità e dell’amicizia con l’altro.

 


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