Dickens e Lost

•ottobre 18, 2014 • Lascia un commento

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Chesterton su Dickens: “Il Circolo Pickwick non è di sicuro un buon romanzo, come però non è neppure un cattivo romanzo, semplicemente perché non è un romanzo. Da un cero punto di vista è opera più nobile del romanzo, perché nessun romanzo fornito di normale intreccio e conclusione potrebbe irradiare una tale sensazione di perenne giovinezza, quasi l’impressione che gli dei se ne vadano a zonzo per l’Inghilterra. Non è un romanzo, perché tutti i romanzi hanno una fine, mentre il Pickwick, propriamente parlando non ce l’ha: partecipa della natura degli angeli” Ora, sostituite “Circolo Pickwick” con “Lost” e la parola “romanzo” con “narrazione” e avrete la formula. Non a caso, a proposito di Lost è stato scritto: “This is like Dickens at his best”

Intervista a Žižek sul realismo speculativo

•ottobre 10, 2014 • Lascia un commento

Zizek-Stalin[Interessante intervista al filosofo, reperita dal blog filosofico di Micromega qui. Ora nella mia biblioteca testi]

di BEN WODARD [1], traduzione di Wissia Fiorucci

In questa intervista a Slavoj Žižek, per la prima volta tradotta in italiano, il filosofo sloveno precisa ancor meglio le sue critiche allo Speculative Realism, dopo averle già svolte nel suo ultimo libro, Meno che niente. Il punto debole dello Speculative Realism sta nel non comprendere che non solo vi è necessità della contingenza, ma anche contingenza della necessità.

L’INTERVISTA IN PDF

Slavoj Žižek: Ci sono due modi per rispondere alle domande. Posso proporre una breve chiarificazione alla questione specifica sollevata dalla domanda, o affrontare le difficili questioni filosofiche che essa chiama in causa. Cercherò di combinare le due cose.

Ben Wodard: Il realismo Speculativo può essere visto come una risposta non solo alle inadeguatezze della decostruzione e della fenomenologia, ma anche all’uso improprio del termine ‘materialismo’ stesso.  In che modo la sua definizione di materialismo riesce a non essere idealismo mascherato?  Come considera il termine “realismo” oltre le sue limitazioni positiviste? Continua a leggere ‘Intervista a Žižek sul realismo speculativo’

Dickens agli Emmy 2014. La formula delle serie tv di qualità

•ottobre 8, 2014 • Lascia un commento

Minuto 1:16:00. Agli Emmy del 2014 si cita Dickens come principale riferimento strategico delle serie tv. Una filosofia delle serie tv che non prenda in considerazione “di cosa è il nome” Dickens diventa solo un discorso approssimativo, lontano anni luce dal rigore filosofico.

Il ruolo decisivo di Dickens nelle nuove serie tv è stato discusso nei capitoli centrali del mio Sul filo del rasoio. Estetica e filosofia del taglio

Il corpo preso con filosofia: una piccola rassegna

•ottobre 2, 2014 • Lascia un commento

copertina corpoSegnalazione su D-La Repubblica

Intervista  (dal minuto 39) su Radio Diritto Zero.

Recensione su Haecceit@s web

Intervista all’interno della VII edizione di Pe(n)sa Differente

Recensione sul blog PopFilosofico

Recensione su Lo Sguardo

Dickens, la Poetica di Aristotele e le nuove serie tv

•ottobre 1, 2014 • Lascia un commento

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Ci sono teorici delle nuove serie tv americane che chiamano in causa la Poetica di Aristotele. Senza prendere in considerazione che il loro argomento è stato già stato utilizzato, negli stessi termini, da Umberto Eco più di venti anni fa, ma per descrivere una situazione del tutto differente da quella delle nuove serie tv. Scriveva Eco nel ’92: “Non dico che una teoria dell’intreccio e della narratività sia nata solo nel nostro secolo. Il fatto curioso è che la cultura contemporanea è tornata a questo aspetto ‘forte’ della Poetica proprio nel periodo in cui, a detta di molti, la forma romanzesca stava entrando in crisi”. Fino a quando la teoria delle nuove serie tv non avrà seriamente preso in considerazione il primato anti-aristotelico dei “caratteri” sulla trama – ciò che Deleuze ha chiamato “una vita” – ovvero la strategia Dickens, sarà sempre superata dalle stesse serie e dai suoi omaggi allo scrittore

House of Cards e la citazione da Dickens

•settembre 21, 2014 • Lascia un commento

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“C’è un vantaggio nell’avere segreti. Creature come me, come Claire, come Zoe non sarebbero loro se non ne avessero. Dopotutto non siamo nulla di più o di meno di ciò che vogliamo rivelare” (Frank Underwood, House of Cards)
“Che meraviglia, a pensarci sono le umane creature, ognuna custodisce un profondo mistero, un segreto per tutte le altre. [...] ogni cuore che batte in quelle centinaia di migliaia di petti è, per qualche sua fantasia, un segreto anche per il cuore che gli è più vicino” (C. Dickens, Storia di due città)

Breaking Bad: oltre la narrazione

•settembre 17, 2014 • Lascia un commento

gilliganLa nuova serialità televisiva americana rompe con la centralità della narrazione, con il dominio della trama. Vince Gilligan, autore di Breaking Bad, confessa:”Tutto quello che so oggi di questo lavoro lo devo ai sei anni passati a X-Files accanto a Chris Carter: [...] . Breaking Bad esiste grazie a X-Files,e anche la sua struttura narrativa in cinque atti e l’importanza data all’aspetto visivo discendono da lì. Infatti Carter dava – ed era tra i pochi, vent’anni fa – più rilevanza all’aspetto visivo che alla narrazione. Mostrare più che raccontare: negli anni Novanta era un concetto radicale. La tv non offre molto tempo per le riprese e ci si concentra sulla storia, ma io ho fatto tesoro di questa filosofia e l’ho applicata a Breaking Bad”

 
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