Crisalide di Amalia Estremi

•dicembre 31, 2011 • 1 commento

Ho scoperto da poco come nascono le perle. Quando un predatore cerca di aprire un’ostrica per catturare il mollusco che vi è dentro, spesso fallendo, dimentica o vi porta all’interno qualcosa. L’ostrica avverte questo qualcosa come un pericolo e costruisce intorno al corpo estraneo un involucro, che viene a formare la perla vera e propria. É il suo estremo rimedio: per sfuggire all’estraneo che abita dentro di lei. Non sarebbe un errore, allora, definire Crisalide (Compagine edizioni, 9 euro), il primo di romanzo di Amalia Estremi (nome d’arte di Alessia Apicella), una vera e propria perla letteraria, anche perché, fin dalla quarta di copertina, il romanzo viene presentato come l’estremo rimedio della scrittrice. É un romanzo che parla della crisi che ci abita, come tanti romanzi ormai, ma che si differenzia dagli altri per la metafora che cerca di proporre attraverso la sua storia e che lo rende non un semplice romanzo, ma anche un saggio di antropologia e riflessione esistenziale. La metafora della crisalide, che dà il titolo al romanzo, dice ciò che siamo diventati in questi tempi di crisi: dei bozzoli che aspettano di diventare farfalle, ma, per il momento, chiusi in se stessi e incapaci di agire. Come se si fosse passati dalle stelle allo stallo. Il romanzo potrebbe appartenere senza dubbio a quello stimolante  filone della narrativa italiana chiamato New Italian Epic, anche perché, Crisalide, come afferma uno dei suoi protagonisti, “è uno scavo metaforico del presente. [...] il titolo allude a un poema di epica antieroica, specchio dei tempi in cui viviamo”.

È la storia di Jacopo e Mara, crisalidi che aspettano di diventare farlalle, di uscire dalla crisi. Ma, a differenza di molti, cercano di fare della crisi la loro perla, soprattutto a partire dal fragore del loro incontro, che è un fragore di due mondi, con abitudini e ritmi singolari. La storia parla soprattutto di noi, come ogni buon romanzo che si rispetti. La sua dedica non potrebbe essere più esplicita: nobis. Da leggere, per un anno davvero nuovo.

Contro la falsa bellezza. Filosofia della chirurgia estetica: La filosofia pop di Ariemma

•dicembre 11, 2011 • Lascia un commento

 di Cristian Messina

“Ariemma, napoletano doc, è [...] protagonista di una riconfigurazione dei grandi temi della tradizione del pensiero occidentale, un lavoro che sfocia in una filosofia del popolare che non è volgarizzazione del pensiero, ma un modo per non tradirne lo spirito autentico. Un approccio che trova spazio nell’ultima fatica dello studioso partenopeo Contro la falsa bellezza. Filosofia della chirurgia estetica: un libro snello, di poco più di 50 pagine, che parte dal modo in cui la chirurgia estetica è vissuta, proposta e giudicata nella nostra società per arrivare a tracciare un legame tra estetica e politica. In questa opera – come spesso succede nelle puibblicazioni di Ariemma e negli innumerevoli appuntamenti in università e nei luoghi di riunione giovanile – non è tralasciata l’analisi di serie tv come Nip/Tuck, di libri di succcesso come quelli di Palahniuk e di film come “Il cavaliere oscuro”. Un autore che dunque fa filosofia, e non solo la studia, protagonista di opere di ricerca snelle e non verbose, ma comunque documentate, profonde ma soprattutto nuove, in totale controtendenza rispetto a un modo di fare filosofia che attinge solo ed unicamente dal passato, chiudendosi in una totale autoreferenzialità”.

parte dell’articolo apparso sul Corriere dell’isola, 46, 2011. Per visualizzare l’intero articolo qui. Sull’evento a cui si fa riferimento,  qui.

Contro la falsa bellezza. Filosofia della chirurgia estetica: soddisfazioni

•dicembre 3, 2011 • Lascia un commento

Il libro continua a regalarmi imprevedibili soddisfazioni. Sfogliando l’ultimo  romanzo di una scrittrice che ammiro, Elisabetta Bucciarelli, scopro che Contro la falsa bellezza rientra tra i libri che le sono stati utili per la stesura. Anche una recensione al libro lo mette in evidenza. Altra sopresa: nell’ultimo, bellissimo libro di Concita De Gregorio, Così è la vita (Einaudi), si fa riferimento più volte al mio saggio.  Per puro caso, leggendoli, ho scoperto che ha significato qualcosa per loro. Sono davvero contento.

Bernard Stiegler: Proletarizzati di tutto il mondo unitevi…

•ottobre 31, 2011 • Lascia un commento

Potete leggere qui la recente e illuminante intervista fatta a Bernard Stiegler, tra i maggiori filosofi viventi. Telecrazia e democrazia, Berlusconi e Sarkozy, le strategie di controllo e ciò che possiamo fare. Da non perdere.

Sloterdijk: ai confini della comunicazione

•ottobre 10, 2011 • 2 commenti

L’alba del pianeta delle scimmie

•settembre 30, 2011 • 4 commenti

Un film notevole, con più di un significato. Un film-metafora, come ogni buon film di fantascienza che si rispetti. Le scimmie sono tutti gli oppressi, tutti quelli che non sono niente, ma che possono essere tutto. Quando l’unione fa la forza, quando la rivolta ti fa tirare fuori la voce. La parte più bella del film è un grido. Siamo tutti Cesare, lo scimpanzè protagonista della pellicola. Soprattutto i giovani, intrattenuti con la tv (come le scimmie del film:), coccolati o rinchiusi. Stupidi, perché credono di essere soli, di affrontare da soli le cose. Bisogna fare come le scimmie, ritrovare il nostro spazio nel mondo. Andate a vedere questo film e scoprirete che evoluzione fa rima con rivoluzione.

La filosofia di Deleuze

•settembre 16, 2011 • Lascia un commento

Peter Sloterdjik: L’orgoglio ferito

•settembre 3, 2011 • Lascia un commento

QUI un altro interessante intervento del filosofo Peter Sloterdijk, pubblicato su Der Spiegel.

Tra le cose belle di quest’anno in Accademia: la mostra Filoconduttore

•agosto 22, 2011 • Lascia un commento

A Pisticci Il partito preso del qualunque di Antonella Malvasi.

•agosto 5, 2011 • Lascia un commento

A Pisticci l”11 agosto inaugurerò la mostra della pittrice Antonella Malvasi. Non mancate! Qui per maggiori dettagli.

 
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