Pillole di “Niente resterà intatto”. Rubrica filosofia su Teleischia

•aprile 29, 2016 • Lascia un commento

“Niente resterà intatto” in tv, su TeleIschia

•marzo 18, 2016 • 2 commenti

Introduzione non-convenzionale alla filosofia: un’ intervista

•marzo 11, 2016 • Lascia un commento

 

intervista ciclo incontriPotete leggere QUI l’intervista sul libro e sul ciclo di incontri ad esso collegato apparsa su Il Dispari.

 

 

“Niente resterà intatto” è tra i libri più venduti

•marzo 5, 2016 • Lascia un commento

niente resterà intatto vendite

Don Draper e la filosofia

•febbraio 21, 2016 • Lascia un commento

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“All’inizio della serie Don Draper è creduto da tutti invincibile e misterioso. Harry Crane, uno dei suoi collaboratori, a un certo punto confessa: «Draper? Chi sa niente su di lui? Nessuno ha mai sollevato quella roccia. Potrebbe essere Batman per quello che ne sappiamo».
Tutti pensano che Don Draper abbia una sorta di tocco magico e che non abbia nessun punto debole. Ma lo spettatore attento sa, vede.
Il suo sguardo sullo schermo, mentre la serie Mad Men va in onda, non può non soffermarsi sul continuo scoprirsi fragile di Don, il vero perno narrativo, e delle persone che lo circondano. La stessa sigla di apertura fa vedere, per la maggior parte del tempo, un uomo che cade, dopo che il suo ufficio – il suo mondo – è andato in frantumi. […]
I colpi che gli vengono inferti dal suo passato sembrano quei colpi di cui parla lo scrittore americano Francis Scott Fitzgerald, nel momento in cui confessa il suo crollo. Quel genere di colpi che «arriva dall’interno, che avverti solo quando è troppo tardi per correre ai ripari»”. (Niente resterà intatto. Introduzione non-convenzionale alla filosofia)

“Niente resterà intatto”: recensione su Satisfiction

•febbraio 9, 2016 • Lascia un commento

ariemma niente resterà inatto Potete leggere qui una nuova bella recensione del libro

La fragilità della superficie. Breaking bad e la filosofia

•gennaio 12, 2016 • 2 commenti

walter white“La fragilità della superficie è la condizione di possibilità del prodotto di Walt. I suoi cristalli di metanfetamina sono ottenuti rompendo una lastra della sostanza, mandando in frantumi la sua vita. Se Breaking Bad rappresenta un naufragio, questo è soprattutto il naufragio della ricerca ossessiva del puro, dell’etica della buona causa che sottostima le conseguenze di un’azione. Tutta la serie ci porta al cuore dell’etica occidentale contemporanea, un cuore oscuro”. (Niente resterà intatto. Introduzione non-convenzionale alla filosofia, p. 87)

 
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