Gardner su Kiefer: una “clip” da Anatomia della bellezza

•febbraio 22, 2015 • Lascia un commento

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“Gardner su Kiefer: «Non riuscivo ad apprezzare quei paesaggi aridi – li trovavo brutti o, nel migliore dei casi, un commento alla bruttezza. Forse quelle opere potevano evocare come descrizione la parola timore, ma più nel senso dell’orrore che della riverenza. Però qualcosa in quelle opere mi ha spinto – o forse addirittura costretto – a tornare a visitarle. E ora apprezzo molto il lavoro di Kiefer. Farei di tutto (l’ho fatto) per andare a vedere un’istallazione delle sue opere. Le considero belle e ho quei brividi di piacere a dimostrarlo! Ovviamente non è cambiato Kiefer […], sono cambiato io».
Dalle parole di Gardner emergono delle cose estremamente rilevanti ai fini della nostra indagine: la bellezza artistica può facilmente deludere i nostri interessi consolidati che ci definiscono e tuttavia invita, al tempo stesso, a ritornare su questa delusione. L’opera, in questo caso, ci inviterebbe a rivisitarla e a prendere nota. Ritorniamo sull’opera, ma in realtà stiamo ritornando su noi stessi”. (Anatomia della bellezza, pp. 44-45)

Anatomia della bellezza. Cura di sé, arte, spettacolo da Platone al selfie

•febbraio 19, 2015 • Lascia un commento

copertina anatomia

Il mio nuovo libro. Già ordinabile qui.

Il corpo preso con filosofia: una nuova recensione.

•febbraio 18, 2015 • Lascia un commento

copertina corpoQui una nuova, bella recensione, firmata da Carmine Castoro al mio libro.

Piccola rassegna stampa di “Sul filo del rasoio. Estetica e filosofia del taglio”

•gennaio 31, 2015 • Lascia un commento

sulfyBreve intervento su D- La Repubblica 

Recensione su Nazione Indiana

Recensione su La Repubblica Napoli

Lectio Magistralis di Anselm Kiefer

•gennaio 31, 2015 • Lascia un commento

kieferQui la splendida conferenza dell’artista in occasione del conferimento della laurea honoris causa in filosofia

Big Eyes di Tim Burton

•gennaio 6, 2015 • Lascia un commento

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Ottimo film, con una grande Amy Adams. Istruttivo sulle dinamiche dell’arte contemporanea e sull’essenza dell’opera d’arte. Su ciò che è pop, bello, intimo. Da far vedere a ogni studente dell’accademia di belle arti. Consigliatissimo

Damien Hirst e la filosofia del taglio

•dicembre 16, 2014 • Lascia un commento

 

hirst lameViviamo in una “società dei tagli”, e per la precisione in una società “chirurgica”, ma i filosofi sembrano interessarsi di altro, non pensando questo principio primo: il taglio come principio e governo. Gli artisti, invece, sono sempre stati le antenne della civiltà e le ultime opere di Damien Hirst ne sono la prova: mappe di città rappresentate con strumenti chirurgici, senza che sia facile distinguerli a un primo sguardo. Bisogna esercitare l’attenzione per vedere “all’opera” questi strumenti. Visti solo ora, altrimenti sarebbero finiti subito nella copertina del mio libro sul taglio

 
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